BUL – Banda Ultra Larga
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BUL – Banda Ultra Larga
9 procedure semplificate
per digitalizzare i processi di installazione di apparati con tecnologia 4G, accelerando lo sviluppo delle reti e garantendo una maggiore efficienza operativa
Cosa è cambiato
- Digitalizzazione delle modalità di trasmissione della SCIA per l’istallazione di apparati con tecnologia 4G
- Eliminazione dell’autorizzazione per l’installazione di apparati con tecnologia 4G in zone sismiche e per l’alienazione o modifica della destinazione d’uso di terreni gravati da usi civici
- Eliminazione del vincolo paesaggistico per l’installazione di infrastrutture 4G e il potenziamento di reti in zone gravate da usi civici
- Semplificazione del regime per gli interventi relativi alle infrastrutture di modesta entità
Sono state introdotte diverse semplificazioni relative all’installazione di apparati con tecnologia 4G su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti.
La procedura di trasmissione della SCIA agli enti locali e agli organismi preposti ai controlli sanitari e ambientali è stata digitalizzata e avviene tramite portale telematico (o, in mancanza di esso, mediante PEC); in questo modo la gestione delle pratiche è più facile e veloce e garantisce maggiore efficienza e tracciabilità.
In caso di opere prive di rilevanza o di minore rilevanza in zone sismiche, l’avvio dei lavori di installazione di apparati con tecnologia 4G su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti non è più soggetto all'autorizzazione preventiva da parte degli uffici tecnici regionali.
Per agevolare la realizzazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità nelle zone gravate da usi civici, non è più necessaria l’autorizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze per l’alienazione o la modifica della destinazione da parte dei comuni di terreni utilizzabili come bosco o come pascolo permanente.
Inoltre, l’installazione di infrastrutture 4G su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti e il potenziamento delle reti in zone gravate da usi civici o assegnate alle università agrarie non sono più soggetti al vincolo paesaggistico previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
È stato semplificato il regime per alcuni incrementi limitati di altezza o estensione: è ora sufficiente una comunicazione di avvio lavori con autocertificazione e non sono richieste autorizzazioni previste dal Codice dei beni culturali. Vengono inoltre ridotti gli adempimenti per gli scavi di modesta entità connessi alla BUL: per quelli inferiori a 200 metri è eliminata la valutazione d’incidenza, mentre per gli allacci con scavi fino a 40 metri si introducono tempi ridotti, silenzio-assenso e procedure semplificate.
Sono, infine, rese strutturali le semplificazioni per gli scavi in micro-trincea, esentati da diverse autorizzazioni e adempimenti in virtù del ridotto impatto degli interventi.
Tipo di Intervento
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Altro
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Digitalizzazione
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Riduzione Adempimenti
Natura dell’intervento
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Normativa
Beneficiario
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Imprese