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Legislazione regionale in materia di procedimento amministrativo e di attuazione delle misure di semplificazione della legge Madia

 

Questa sezione contiene una rassegna della legislazione regionale sull'attuazione delle misure di semplificazione della legge Madia.

La ricognizione è in fase di completamento e di verifica.

Tutti coloro che vogliono contribuire alla raccolta, con riferimenti e documenti, possono scrivere a rete.italiasemplice@governo.it

 

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Regione Abruzzo
Regione Basilicata
Regione Calabria
Regione Campania
Regione Emilia Romagna
Regione Friuli-Venezia Giulia
Regione Lazio
Regione Liguria
Regione Lombardia
Regione Marche
Regione Molise
Regione Piemonte
Regione Puglia
Regione Sardegna
Regione Sicilia
Regione Toscana
Province Autonome di Trento e Bolzano
Regione Umbria 
Regione Valle d’Aosta 
Regione Veneto

 

 

Regione Abruzzo

  • Legge regionale 4 settembre 2017 n.51 “Impresa Abruzzo Competitività-Sviluppo-territorio”.
  • Legge regionale 1 ottobre 2013, n. 31 Legge organica in materia di procedimento amministrativo, sviluppo dell’amministrazione digitale e semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale e modifiche alle LL.RR. 2/2013 e 20/201.

 

Regione Basilicata

  • Legge Regionale 27 gennaio 2015, n. 4 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2015”. capo I-Disposizioni in materia di Urbanistica e semplificazioni (artt 1-18).
  • Legge Statutaria Regionale 17 novembre 2016, n. 1 Nuovo statuto della Regione Basilicata (art. 61: Il procedimento e lo svolgimento delle funzioni pubbliche)
  • Deliberazione di Giunta Regionale 8 novembre 2011, n. 1572 Istituzione task force per la sburocratizzazione.
  • Deliberazione di Giunta Regionale 22 giugno 2016, n. 689 Approvazione linee guida regionali in materia di autorizzazione unica ambientale e adozione del modello semplificato ed unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale
  • Deliberazione di Giunta Regionale 9 marzo 2017, n. 197 Linee guida regionali per l'individuazione delle modifiche sostanziali dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e aggiornamento della modulistica relativa ai procedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale.
  • Modulistica standardizzata:
    - Deliberazione di Giunta Regionale 21 giugno 2017, n.594 Recepimento dell'accordo sancito in sede di Conferenza Unificata (rep. atti n. 46/CU del 4/5/2017) della modulistica unificata e standardizzata per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività commerciali e assimilate - D.,1gs.n.126/2016 e D.lgs. n.222/2016.
    - Deliberazione di Giunta Regionale 29 settembre 2017, n.1029 Recepimento degli accordi, sanciti ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo del 28 agosto 1997, n.281, in sede di Conferenza Unificata, n.76/CU e n.77/CU del 06 luglio 2017, concernenti, rispettivamente, l’adozione della modulistica unificata e standardizzata per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività commerciali e l’estensione dell’adozione del modulo “Notifica ai fini della registrazione” a tutti gli operatori del settore alimentare (OSA) laddove non sia previsto il riconoscimento.

 

Regione Calabria

  • Legge Regionale 5/7/2017, n. 29 Disposizioni per la semplificazione e la celerità dell’azione amministrativa – Modifiche alla legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso. Disciplina della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria). 
    L’articolo 12 disciplina le modalità di partecipazione della Regione in conferenza dei servizi quando siano coinvolte più articolazioni amministrative regionali, con la previsione di una riunione decisoria il cui verbale tiene luogo delle determinazioni o valutazioni necessarie all'adozione del provvedimento finale, prevedendo che la Giunta emani specifiche direttive attuative.
    L’articolo 15, comma 1, individua nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività, di cui agli articoli 19 e 19-bis della legge 241/90, il regime amministrativo da applicare per l'esercizio di un'attività privata e, comunque, imprenditoriale, commerciale o artigianale, subordinata ad autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli. Il comma 2 dispone che, nei procedimenti ad istanza di parte, il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento della stessa, con i presupposti, i limiti e le forme previste dall’articolo 20 della legge 241/90.
  • Decreto Direttore generale Dipartimento attività Produttive n. 14614 del 11.12.2015, di approvazione circolare sull’artigianato concernente i procedimenti per l’avvio, la modifica, il trasferimento delle attività artigiane e le competenze del SUAP e della CCIAA
    Delibera Giunta regionale n.433 del 20.11.2013. Legge regionale n. 18 del 1999. Esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante. Approvazione della circolare concernente l’applicazione del regime amministrativo della SCIA a questa tipologia di attività prima soggetta ad autorizzazione.
  • Delibera Giunta regionale n. 235 del 17/05/2012, Approvazione nuove linee guida per l’organizzazione ed il funzionamento dello Sportello Unico per le Attività produttive (SUAP)
    Il provvedimento sostituisce la precedente DGR 531 del 4 agosto 2008, in attuazione del DPR n.160/del 2010. Si fa riferimento al Progetto di realizzazione del Sistema Regionale SUAP e dei suoi strumenti operativi telematici (la realizzazione del portale regionale CalabriaSUAP) e alle infrastrutture immateriali (SURAP, Coordinamenti Provinciali e regionale, Comitati Tecnici dei Coordinamenti provinciali).
  • Regolamento Regionale 23 marzo 2010, n. 1 Regolamento recante disposizioni per l’attuazione della Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno attuazione degli articoli 62 e 63, comma 1, della legge regionale 12 giugno 2009, n. 19 “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2009) - Art. 3, comma 4, della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8” e per la semplificazione amministrativa e di riordino dello sportello unico
    Con il regolamento è stata data attuazione alla Direttiva 2006/123/CE, cosiddetta “Direttiva Servizi” ed alle disposizioni regionali per la costituzione degli Sportello Unici per le attività produttive
  • Modulistica standardizzata:
    - delibera Giunta regionale n. 296 del 11.8.2015 presa d’atto e adozione modulistica AUA (Conf. Unificata n. 20/CU del 2015)
    - delibera Giunta regionale n. 239 del 12 giugno 2017 presa d’atto della modulistica unificata (Conferenza Unificata CU/46 del 2017)
    - decreto Direttore generale Dipartimento Sviluppo economico n. 6352 del 16.6.2017 adozione della modulistica unificata
    - delibera giunta regionale n. 414 del 29.9.2017 presa d’atto della modulistica unificata (Conf. Unificata CU/76 e CU/77 del 2017)
    - decreto Direttore generale Dipartimento sviluppo economico n. 11264 del 12.10.2017 adozione della modulistica unificata CU/76 e CU/77 del 2017.
    Tutti i modelli, per quanto attiene le attività produttive, sono stati inseriti nel portale regionale Calabriasuap, adattandoli alla loro gestione informatizzata.

 


Regione Campania

  • Legge regionale 2 agosto 2018, n. 26 Misure di semplificazione in materia di governo del territorio e per la competitività e lo sviluppo regionale. Legge annuale di semplificazione 2018.
    La legge prevede semplificazioni in materia di: pianificazione territoriale, procedimento di pianificazione paesaggistica di competenza regionale; di lavori pubblici di interesse regionale; turismo e spettacolo; di trasporti; in materia di zone economiche speciali, sviluppo economico e razionalizzazione della spesa regionale; per incentivare l’occupazione; di Sportello Unico Regionale per le Attività Produttive; in materia di collaudo di distribuzione di carburante.
  • Legge regionale 28 luglio 2017 n. 23 “Regione Campania casa di vetro – legge annuale di semplificazione 2017”.
    In materia di conferenza di servizi la legge attribuisce alla competenza del SURAP (Sportello Unico regionale per le Attività Produttive) il coordinamento delle strutture amministrative regionali per lo svolgimento della conferenza di servizi interna volta all’acquisizione della posizione unica regionale nelle conferenze convocate in forma simultanea e sincrona.
  • Legge regionale 5 aprile 2016 n. 6 Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana – legge collegata alla legge regionale di stabilità per l’anno 2016” L’art. 3 Misure per sostenere gli insediamenti produttivi e la cultura diffusa ha modificato l’art.20 della l.r. n. 11 del 2015.
  • Legge regionale 14 ottobre 2015 n.11 Misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l’apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l’attività di impresa. Legge annuale di semplificazione 2015.

 

Regione Emilia Romagna

  • Legge regionale 23 giugno 2017 n.12 Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2013 n.15 (Semplificazione della disciplina edilizia) e alla legge regionale 21.10.2004, n.23 (Vigilanza e controllo dell’attività edilizia).
  • Deliberazione della Giunta regionale n.922 del 28 giugno2017 Approvazione dell’atto regionale di coordinamento tecnico per la semplificazione e l’uniformazione in materia edilizia ai sensi degli articoli 2-bis e 12 della legge regionale n. 15/2013, che contiene, tra l’altro, l’aggiornamento della modulistica unificata regionale.
  • Legge regionale 23 dicembre 2016, n. 25 Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2017 Capo VI modifica e integrazione della legge regionale 6 settembre 1993, n. 32 Norme per la disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso art. 37 Norme in materia di istanze, segnalazioni o comunicazioni, di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e di concentrazione dei regimi
  • Legge regionale 7 dicembre 2011, n.18 Misure per l’attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale. Istituzione della sessione di semplificazione.
  • Deliberazione della Giunta regionale 26 ottobre 2016, n. 1795 direttiva per lo svolgimento delle funzioni in materia di VAS, VIA, AIA ed AUA.

 

Regione Friuli-Venezia Giulia

  • Legge regionale 15 marzo 2018, n. 9 (Semplificazione in materia di conferenza di servizi e di diritto di accesso. Modifiche alla legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).
    Finalità: adeguamento ai decreti legislativi 97 e 127 del 2016 e 104/2017, attuativi della c.d. legge Madia in materia di trasparenza e di conferenza di servizi, al fine di razionalizzare e semplificare gli istituti della conferenza di servizi e dell’accesso, garantendo un quadro normativo regionale coerente e certo. La legge, infatti, oltre ad introdurre nell’ordinamento regionale la nuova tipologia di accesso prevista dal d.lgs. 97/2016, denominato accesso civico “generalizzato” (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013), recepisce i contenuti del decreto legislativo 127/2016 ridefinendo la nuova conferenza di servizi nella logica della riduzione dei tempi e dei casi in cui la conferenza di servizi è obbligatoria.
    Legislazione oggetto di intervento: L.R. Legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).
  • Legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3 (RilancimpresaFVG – Riforma delle politiche industriali).
    Finalità: Riforma gli strumenti di politica economica con l'obiettivo di migliorare l'attrattività del territorio anche attraverso misure di semplificazione a favore dello sviluppo delle imprese. In particolare, introduce misure di semplificazione sui vincoli di destinazione per le imprese beneficiarie di incentivi (da cinque a tre anni), elimina, quale causa di revoca del contributo concesso, le procedure concorsuali, prevede la rinuncia, da parte dell’Amministrazione regionale e degli enti regionale, ai diritti di credito di importo non superiore ai 500,00 euro, dispone una procedura semplificata per gli interventi urbanistici ed edilizi per gli incentivi concessi alle imprese industriali aventi rilevanza urbanistica ed edilizia e, infine, dispone una misura di semplificazione delle procedure insediative attraverso la previsione accordi con le Pubbliche Amministrazioni competenti, al fine di semplificare le procedure e le formalità relative all'accesso e allo svolgimento delle attività produttive e di prestazione di servizi prioritariamente negli agglomerati industriali.
    Legislazione oggetto di intervento: L.R. Legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).
  • Legge regionale 29 aprile 2015, n. 11 (Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque).
    Finalità: Per quanto concerne la regolazione dell'utilizzo delle risorse, la legge propone innovazioni e semplificazioni nelle procedure, in particolare sulle concessioni di derivazione d'acqua, soprattutto nella fase preliminare di confronto tra le proposte di derivazione concorrenti, sull'utilizzo di acque superficiali e sotterranee, sul prelievo del materiale litoide nei corsi d'acqua (c.d. sghiaiamenti) e sul taglio di vegetazione e legname da alvei, sponde e aree golenali demaniali.
    Legislazione oggetto di intervento: legge regionale 3 luglio 2002, n. 16. (Disposizioni relative al riassetto organizzativo e funzionale in materia di difesa del suolo e di demanio idrico).
  • Legge regionale 15 luglio 2016, n. 12 (Disciplina organica delle attività estrattive).
    Finalità: La legge disciplina l’iter di rilascio dell’autorizzazione all’attività estrattiva, prevedendone l’allineamento con l’istruttoria relativa all’istanza di valutazione di impatto ambientale con conseguente semplificazione del procedimento e riduzione dei tempi. Qualora il progetto sia sottoposto alla sola verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale, l’istruttoria si svolge con la convocazione di una conferenza di servizi.
    Legislazione oggetto di intervento: legge regionale 18 agosto 1986, n. 35 (Disciplina delle attività estrattive).
  • Legge regionale 9 dicembre 2016, n. 19 (Disposizioni per l'adeguamento e la razionalizzazione della normativa regionale in materia di commercio).
    Finalità: A distanza di quattro anni dalle ultime disposizioni di modifica organica della legge, avvenute con le leggi regionali 15/2012 (Legge comunitaria 2010) e 26/2012 (Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 201, adegua la legislazione regionale di settore alle disposizioni del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222.
    Legislazione oggetto di intervento: La L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 (Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>) ha riunito la disciplina amministrativa delle attività di vendita al dettaglio in sede fissa e sulle aree pubbliche, del commercio della stampa quotidiana e periodica, della somministrazione, nonché degli interventi agevolativi; ha anticipato, rispetto alla stessa legislazione dello Stato, scelte di politica normativa di liberalizzazione delle attività commerciali e snellimento delle procedure. A livello esemplificativo, soppressione delle Commissioni pubblici esercizi, eliminazione della Conferenza di servizi ai fini del rilascio delle autorizzazioni commerciali per grandi strutture, conseguente totale devoluzione di competenza ai Comuni sulla base di una pianificazione essenzialmente urbanistico – territoriale.
  • LR 9 dicembre 2016, n. 21 (Disciplina delle politiche regionali nel settore  turistico e dell’attrattività del territorio regionale, nonché modifiche a leggi regionali in materia di turismo e attività produttive)
    Finalità: adegua la legislazione regionale di settore alle disposizioni del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222.
    Legislazione oggetto di intervento: L.R. 2/2002
  • LR 12 maggio 2017, n. 14 (Manutenzione dei settori manifatturiero e terziario)
    Finalità: ha lo scopo di adeguare, coordinare e razionalizzare la disciplina nei settori manifatturiero e terziario, intervenendo nell'adeguamento delle disposizioni di leggi preesistenti, in particolare, per quanto attiene al SUAP, in materia di turismo (Legge regionale 2/2002, legge regionale 21/2016), di artigianato (legge regionale 12/2002), di commercio (legge regionale 29/2005), di strade del vino (legge regionale 22/2015).
    Legislazione oggetto di intervento: Legge regionale 2/2002e legge regionale 21/2016 (turismo), legge regionale 12/2002 (artigianato), legge regionale 29/2005 8commercio), legge regionale 22/2015 (strade del vino)
  • LR 21 luglio 2017, n. 29 (Misure per lo sviluppo del sistema territoriale regionale nonché interventi di semplificazione dell'ordinamento regionale nelle materie dell'edilizia e infrastrutture, portualità regionale e trasporti, urbanistica e lavori pubblici, paesaggio e biodiversità)
    Finalità: recepisce le semplificazioni introdotte dal D. Lgs. 126/2016 e dal D. Lgs. 222/2016.
    Legislazione oggetto di intervento: Distingue gli interventi realizzabili in attività edilizia libera, quelli assoggettati (anche in via residuale) all’attività edilizia libera asseverata e le opere subordinate da un lato a presentazione di SCIA (anche in alternativa al permesso di costruire), dall’altro al preventivo rilascio di un titolo edilizio quale il permesso di costruire; sostituisce il rilascio del certificato di agibilità con la segnalazione certificata di agibilità.
  • LR 20 ottobre 2017, n. 34 (Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare)
    Finalità: In un’ottica di unificazione, semplificazione e accelerazione dei procedimenti sottesi all’autorizzazione unica, così come per gli impianti in AIA e in AUA, la domanda di autorizzazione per i nuovi impianti di recupero e di smaltimento e per le varianti degli impianti esistenti, è presentata, in via telematica, mediante il Sistema informativo regionale dei rifiuti – S.I.R.R., alla struttura regionale competente della Direzione centrale ambiente ed energia, la quale avvierà un procedimento unico destinato a concludersi con il rilascio di un provvedimento finale contenente le condizioni e le prescrizioni per la realizzazione e la gestione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti o con il diniego dell'autorizzazione.
    L’istruttoria della domanda finalizzata al rilascio dell’autorizzazione unica è svolta nell’ambito della conferenza di servizi ai sensi dell’articolo 208 del decreto legislativo 152/2006.
    Legislazione oggetto di intervento: legge regionale 7 settembre 1987, n. 30 (Norme regionali relative allo smaltimento dei rifiuti)
  • Deliberazione del 9 giugno 2011, n. 1079, con cui la Giunta regionale ha provveduto ad individuare la direzione centrale competente al coordinamento della presenza dell’amministrazione regionale alle conferenze di servizi indette da altre amministrazioni procedenti, ai sensi dell’art 22 sexies della legge regionale 7/2000.
  • Deliberazione del 29 ottobre 2015, n. 2138, con cui la Giunta regionale ha adottato lo strumento “Test PMI della Regione Friuli Venezia Giulia” unitamente alle Linee guida per la corretta compilazione, cui ha conseguito la deliberazione del 28 luglio 2017, n. 1405 con cui la Giunta regionale ha consolidato il Test PMI dopo una prima fase di sperimentazione introducendolo a regime a partire dal 1 settembre 2017.
    Finalità: introduzione di uno strumento finalizzato alla verifica ex ante per valutare l’impatto sulle PMI degli interventi normativi, proposte di policy o interventi pubblici in termini di costi amministrativi, oneri e costi finanziari.  Il test rappresenta anche il terzo dei principi guida dello Small Business Act – SBA “Think Small First”, iniziativa normativa di matrice europea per creare condizioni favorevoli alla crescita e alla competitività sostenibile delle PMI.

 

 

Regione Lazio

  • Deliberazione della Giunta regionale 5 luglio 2016, n.386 sulle nuove modalità organizzative per lo svolgimento della conferenza di servizi interna e sull’istituzione del nuovo ufficio Conferenze di servizi.
  • Legge regionale 29 luglio 2011, n.8 Disposizioni per favorire la qualità e la semplificazione della normativa regionale in materia di micro, piccola e media impresa.Disciplina gli strumenti e le modalità da adottare al fine di favorire la comprensibilità dei testi normativi, ridurre gli oneri amministrativi a carico delle PMI nonché coinvolgerle nel processo di formazione delle decisioni che le riguardano. Istituzione del Tavolo permanente sulla semplificazione normativa e amministrativa, sede permanente di ascolto e di confronto con le imprese con l’obbiettivo di individuare interventi urgenti di semplificazione per sostenere la ripresa economica e di definire un’agenda della Regione Lazio per la semplificazione amministrativa in grado di modernizzare e semplificare la disciplina dei procedimenti amministrativi.
  • Regolamento regionale 9 luglio 2013, n13

 

Regione Liguria

  • Legge regionale n. 29 del 2017“ Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno 2018” con norme di in materia di semplificazione settoriale.

  • Legge regionale n.13 del 2011 Norme sulla qualità della regolazione e sulla semplificazione amministrativa. Si prevede (art.16) l’approvazione da parte della Giunta regionale di un programma annuale delle strategie di semplificazione

 

Regione Lombardia

  • Legge regionale 12 dicembre 2017, n. 36 recante "Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento regionale ai decreti legislativi n. 126/2016, n. 127/2016, n. 222/2016 e n. 104/2017, relative alla disciplina della conferenza dei servizi, ai regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti e a ulteriori misure di razionalizzazione". (vedi il testo)

    La legge introduce disposizioni di adeguamento dell’ordinamento regionale ai decreti legislativi n. 126/2016 “Attuazione della delega in materia di Segnalazione Certificata di Inizio Attività”; n. 127/2016 “Norme per il riordino della disciplina della Conferenza di Servizi”; n. 222/2016 “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti” e n. 104/2017 “Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati”.
    L’adeguamento normativo, recepisce le nuove disposizioni statali sulla Conferenza di Servizi e fa chiarezza sugli istituti applicabili e sulle procedure da seguire (semplificate e razionalizzate dalla normativa nazionale, tra l’altro in riferimento alla disciplina della conferenza di servizi nell’ipotesi di progetti sottoposti a VIA di competenza non statale).
    La legge, inoltre, introduce a livello regionale semplificazioni dei regimi giuridici per alcune attività economiche, misure volte a favorire l’alimentazione e la consultazione del fascicolo informatico d’impresa, disposizioni per l’individuazione del rappresentante unico regionale nelle conferenze dei servizi simultanee.

  • Delibera della Giunta regionale 12 febbraio 2018, n. 7844 recante "Prime determinazioni per la definizione dei criteri di individuazione del rappresentante unico della Regione, di cui all'articolo 14 ter, comma 3, della legge 241/1990, e delle modalità per  ’espressione della posizione univoca e vincolante regionale in conferenza di servizi, ai sensi dell’articolo 2 della l.r. 36/2017". (vedi il testo)

    La dgr assume misure organizzative per definire i criteri per agevolare l’individuazione del rappresentante unico regionale e per consentire allo stesso di esprimere in modo univoco e vincolante la posizione della Regione su tutte le decisioni di competenza della Conferenza di Servizi decisoria simultanea. Nello specifico si stabilisce che il RUR deve essere un dirigente regionale, con facoltà di delega, e l’individuazione ope legis del RUR in alcune fattispecie per le quali è già individuabile l’interesse prevalente. Nel caso di rilascio di titoli abilitativi alla realizzazione ed esercizio di opere/interventi assoggettati a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza regionale il RUR regionale è individuato nel dirigente regionale competente per la VIA.
    Nelle restanti fattispecie è prevista una riunione tecnica interna, ove possibile in via telematica, tra tutte le strutture regionali interessate dall'oggetto della CdS per l’individuazione del RUR, designato dal Segretario Generale della Giunta regionale. Il RUR potrà pronunciarsi in CdS solo dopo aver sentito i dirigenti delle altre strutture regionali interessate, tenendo in considerazione gli eventuali dissensi motivati, in particolar modo se espressi dalle strutture preposte alla tutela degli interessi sensibili indicate nell'atto stesso.

  • Legge regionale n.15 del 2017 Legge di semplificazione 2017 
  • Legge regionale n.14 del 2016 Legge di semplificazione 2016
  • Legge regionale n.38 del 2015 Legge di semplificazione 2015 – ambiti economico, sociale e territoriale
  • Legge regionale n.20 del 2015 Legge di semplificazione 2015 – ambiti istituzionale ed economico
  • Legge regionale n.11 del 2014 Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività.
  • Legge regionale n.19 del 2014 Disposizioni per la razionalizzazione di interventi regionali negli ambiti istituzionale, economico, sanitario e territoriale.
  • Legge regionale n.1 del 2012 Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria.

Per un approfondimento sulla legislazione della regione Lombardia > scarica il documento completo

 

Regione Marche

  • Legge regionale n. 17 del 2015 “Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia”
  • Legge regionale 29 aprile 2011, n.7 “Attuazione della Direttiva 2006/123/CE sui servizi nel mercato interno e altre disposizioni per l’applicazione di norme dell’Unione Europea e per la semplificazione dell’azione amministrativa. Legge comunitaria regionale 2011” ha istituito il “Sistema regionale dei SUAP”.
  • Legge regionale n.29 del 2008 “Testo unico delle norme in materia industriale, artigiana e dei servizi alla produzione”
    Si prevedono misure di semplificazione delle procedure di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane e si prevede una procedura telematica per tutti i relativi adempimenti
  • Deliberazione della Giunta regionale n.1381 del 27.9.2010 La Regione ha realizzato politiche molto innovative con riferimento allo Small Business Act regionale SBA i cui principi sono stati recepiti sin dal 2010 con la richiamata deliberazione della Giunta regionale basata sul principio “pensare anzitutto in piccolo” come fulcro delle politiche a favore del tessuto imprenditoriale con un impegno per semplificare il sistema amministrativo e per favorire forme di aggregazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
    Grazie all’impegno su questo fronte la Regione è stata nominata ”Regione Imprenditoriale Europea” per il 2014.

 

Regione Molise
Da integrare

 


Regione Piemonte

  • Legge regionale n. 3 del 2015  Disposizioni regionali in materia di semplificazione.
  • Legge regionale n.14 del 14 ottobre 2014 Norme sul procedimento amministrativo e disposizioni in materia di semplificazione.
  • DGR n. 14-2317 del 12 luglio 2011, Costituzione del Tavolo regionale di coordinamento in materia di Sportello Unico per le attività produttive e riattivazione Gruppo tecnico (user group).
  • DGR 20-5198 19 giugno 2017 Adeguamento regionale della modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilabili, in particolare per alcune attività artigianali, approvata in sede di Conferenza Unificata con l'Accordo del 4 maggio 2017.
  • DGR 29-5207 19 giugno 2017 Recepimento Accordo tra Governo, Regioni ed EELL per l'adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. Accordo ai sensi dell'art. 9, c. 2, l. c) del d.lgs 28.08.1997, n. 281 e diffusione con il sistema telematico "MUDE Piemonte". Parziale modifica della DGR 21.10.2014, n. 21-456 e aggiornamento delle DGR 9.03.2015, n. 28-1161 e 13.06.2016 n. 28-3481.
  • DGR 16-5652 25 settembre 2017 Adeguamento regionale della modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilabili, comprensive di alcune attività artigianali, approvata in sede di Conferenza Unificata con l'Accordo del 6 luglio 2017.
  • DGR 45-5681 25 settembre 2017 Recepimento Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali concernente l'adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze. Accordo ai sensi dell'art. 9, c. 2, l. c) del D.lgs. n. 281 del 28.08.1997 e diffusione del sistema telematico MUDE Piemonte.
  • DGR 28-5718 2 ottobre 2017 Recepimento degli Accordi del 4 maggio 2017 (Rep. Atti 46/CU) e 6 luglio 2017 (Rep. Atti 77/CU). Adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. Aggiornamento della DGR 14.11.2012, n. 16-4910 relativa all'applicazione del Reg. (CE) n. 852/2004 in materia di sicurezza alimentare.

 

Regione Puglia

  • Legge regionale 28 settembre 2011, n. 24 “Norme sulla partecipazione della Regione Puglia alla formazione e attuazione del diritto dell’Unione Europea”. Il provvedimento legislativo regola il sistema di partecipazione della Regione alla formazione del diritto dell’UE (art.2) e le modalità di adeguamento dell’ordinamento regionale agli obblighi dell’UE (art.3).
  • Legge regionale 2 novembre 2011, n. 29 “Semplificazione e qualità della normazione”. Prima legge organica regionale che ha dato seguito alle indicazioni dell’Accordo in Conferenza unificata attuativo delle indicazioni della U.E. sulla better regulation . La legge è stata riconosciuta best practice dalla U.E.
  • Legge regionale 22 ottobre 2012, n. 28 “Norme di semplificazione e coordinamento amministrativo in materia paesaggistica”
  • Legge regionale 19 luglio 2013, n. 19 “Norme in materia di riordino degli organismi collegiali operanti a livello tecnico-amministrativo e consultivo e di semplificazione dei procedimenti amministrativi”.
  • Legge regionale 12 febbraio 2014, n. 4 “Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell’impatto ambientale), alla legge regionale 14 dicembre 2012, n. 44 (Disciplina regionale in materia di valutazione ambientale strategica) e alla legge regionale 19 luglio 2013, n. 19 (Norme in materia di riordino degli organismi collegiali operanti a livello tecnico amministrativo e consultivo e di semplificazione dei procedimenti amministrativi)”.
  • Legge regionale 7 aprile 2014, n. 10 “Nuova disciplina per l’assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”.
  • Legge regionale 20 maggio 2014, n. 22 “Riordino delle funzioni amministrative in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale e riforma degli enti regionali operanti nel settore”.
  • Legge regionale 26 ottobre 2016, n. 28 “Misure di semplificazione in materia urbanistica e paesaggistica. Modifiche alle leggi regionali 7 ottobre 2009, n. 20 (Norme per la pianificazione paesaggistica), 27 luglio 2001, n. 20 (Norme generali di governo e uso del territorio), 2 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell’impatto ambientale), 20 agosto 1974, n. 31 (Contributi per la formazione di alcuni strumenti urbanistici), 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale), 15 novembre 2007, n. 33 (Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate), 5 febbraio 2013, n. 4 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di demanio armentizio e beni della soppressa Opera nazionale combattenti), e abrogazioni legge regionale 15 marzo 1996, n. 5 (Sub-delega ai Comuni parere art. 32 legge 28 febbraio 1985, n. 47), legge regionale 24 marzo 1995, n. 8 (Norme per il rilascio delle autorizzazioni in zone soggette a vincolo paesaggistico) e l’articolo 31 della legge regionale 31 maggio 1980, n. 56 (Tutela ed uso del territorio)”.
  • Regolamento regionale giugno 2015, n. 13 Regolamento per la disciplina del procedimento amministrativo. Il regolamento definisce i termini di conclusione dei procedimenti di competenza della giunta regionale, aventi rilevanza esterna, avviati d’ufficio o su iniziativa di parte e non disciplinati da speciali disposizioni di legge.
  • Modulistica standardizzata nazionale 2017:
    - Determinazione del Dirigente sezione attività economiche artigianali e commerciali 9 giugno 2017, n. 91 D. Lgs. n. 126/2016 – Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. Approvazione della modulistica unificata per le attività commerciali e delle attività artigianali di acconciatori ed estetisti.
    - Determinazione del dirigente sezione urbanistica 20 giugno 2017, n. 32. Presa d’atto dei modelli unificati e standardizzati in materia in materia di attività edilizia
    - Determinazione del dirigente sezione attività economiche artigianali e commerciali del 22 settembre 2017, n.156 D. Lgs. n. 126/2016 – Accordi nn. 76 e 77 /CU del 6 luglio 2017 tra Governo, Regioni ed Enti locali in tema di adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze e di estensione del regime di notifica sanitaria. Approvazione della modulistica unificata.
    - Determinazione del dirigente sezione urbanistica del 12 ottobre 2017 n. 101, approvazione modulo unificato e standardizzato del Permesso di Costruire in materia edilizia, di cui all'Accordo sancito nella Conferenza Unificata del 6 luglio 2017.

 

Regione Sardegna

  • La legge regionale 3 luglio 2017 n.11 Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia. Modifiche alla legge regionale n.23 del 1985, alla legge regionale n. 45 del 1989, n.8 del 2015, alla legge regionale n. 28 del 1998, alla legge regionale n.9 del 2006, alla legge regionale n.22 del 1984 e alla legge regionale n. 12 del 1994
  • La legge contiene delle importanti modifiche nella normativa regionale, prevedendo all’art 9 anche in Sardegna i regimi di CIL e CILA. Per quanto concerne la verifica delle SCIA, ossia la verifica dei presupposti e dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l'intervento edilizio, e della veridicità di tutte le dichiarazioni, certificazioni, attestazioni e asseverazioni allegate delle asseverazioni, l’art 6 stabilisce il principio del campionamento da effettuarsi mediante sorteggio pubblico o attraverso strumenti informatici basati su un criterio di scelta casuale. Impone inoltre che il campione non possa essere inferiore al 25% e che debbano essere necessariamente oggetto di controllo determinate tipologie di intervento.
  • Legge regionale n. 9 del 4 maggio 2017 "Disposizioni urgenti finalizzate all'adeguamento della legislazione regionale al decreto del Presidente della Repubblica n. 31 del 13 febbraio 2017 (Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata).
  • La legge regionale 20 ottobre 2016, n.24 Norme sulla qualità della regolazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi
    La legge nella parte I “Generale”, Titolo III “Norme generali sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi”, Capo I “Norme generali sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi” dispone che la Regione attui, tra le altre, le azioni volte a:
    “a) l'eliminazione delle sovrapposizioni di competenze fra più enti e uffici sulla medesima materia, al fine di razionalizzare le competenze e unificare, laddove possibile, le verifiche in capo a un solo soggetto istituzionale;
    b) l'eliminazione della necessità di acquisizione dell'assenso di organi collegiali, commissioni e organismi i cui compiti possono essere assegnati a singoli uffici;
    c) l'abrogazione espressa delle disposizioni legislative e regolamentari che prevedono la sequenzialità delle verifiche istruttorie da parte di uffici diversi, anche di diverse pubbliche amministrazioni, così da garantire la simultaneità delle verifiche di competenza degli uffici delle pubbliche amministrazioni coinvolti in un procedimento amministrativo, e la successiva sintesi delle medesime verifiche in sede di conferenza di servizi;
    d) l'individuazione di specifiche fattispecie autorizzatorie prive di discrezionalità amministrativa che possono essere ricondotte alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o a semplici comunicazioni preventive.” All’art 26 disciplina la Conferenza di servizi in via telematica.
    Nella parte II “Speciale”, Titolo I “Disciplina le Sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia abitativa (SUAPE)” all’art 34 disciplina il procedimento SUAPE nelle ipotesi di SCIA unica, all’art 37 prevede delle disposizioni di dettaglio della conferenza di servizi. Viene recepita la riforma introdotta con i decreti legislativi 126 e 127 del 2016 nel rispetto dei livelli minimi essenziali garantiti ai cittadini. Nella normativa regionale vengono introdotti livelli ulteriori di garanzia regionali:
    · tempi certi e ridotti nelle singole fasi endoprocedimentali (fase sincrona ed asincrona);
    · termini certi di conclusione del procedimento unico;
    · il principio della seduta unica nella conferenza di servizi in modalità sincrona;
    · la garanzia di una tempistica parallela nelle verifica delle SCIA in caso di concentrazione di regimi;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 11/14 del 28 febbraio 2017 Direttive in materia di sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (Suape).
    La delibera di giunta attua il titolo I della parte seconda della Legge regionale 24, la delibera approva tre allegati:
    · Allegato A Direttive SUAPE che contiene una disciplina di dettaglio del procedimento unico DUAPE; 
    · Allegato B Ricognizione regimi amministrativi, che in attuazione del d.lgs 222/2016 fornisce una tabella ricognitiva dei procedimenti comprensiva della legislazione regionale;
    · Allegato C, - Linee guida procedure di controllo in ambito SUAPE che persegue l’omogeneizzazione dei procedimenti di verifica formale e di merito connesse principalmente alla SCIA Unica
  • Deliberazione della Giunta regionale n.23/5 del 25.6.2014 “Definizione degli ambiti prioritari di intervento ed attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema normativo e amministrativo regionale in favore del tessuto imprenditoriale sardo. Istituzione e modalità organizzative del tavolo permanente per la semplificazione normativa e del Nucleo tecnico per la semplificazione delle norme e delle procedure” stata strutturata l’attività di semplificazione regionale.

 

Regione Sicilia

  • Legge regionale 10 agosto 2016, n. 16, “Recepimento del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 36 del 19 agosto 2016, che recepisce con modifiche il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
    La stessa legge regionale è stata ripubblicata nel Supplemento Ordinario n. 31 della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, parte I, n. 39 del 9 settembre 2016, corredata delle note utili ad agevolarne la lettura.
    La legge regionale si articola in tre parti. Nella prima parte del testo, è previsto un regime di recepimento dinamico della maggior parte degli articoli del Testo Unico Edilizia. Il recepimento cosiddetto dinamico consente l'introduzione automatica nell'ordinamento regionale delle successive modifiche e integrazioni al DPR 380/2001 da parte del legislatore, permettendo un continuo raccordo tra la normativa nazionale e regionale di settore. Per quanto riguarda la seconda parte del testo, sono state introdotte modifiche nel recepimento di alcune disposizioni legislative presenti nel DPR 380/2001. La terza parte della L.R. 16/2016 è composta da articoli collegati ad alcune disposizioni del Testo Unico Edilizia, che permetteranno una maggiore semplificazione ed efficienza amministrativa attraverso l’utilizzo di moderni strumenti informatici e della rete web.
    Con tale legge sono stati introdotti in Sicilia i seguenti titoli abilitativi, inerenti l’attività edilizia:
    1. interventi di edilizia libera;
    2. per i quali si rende necessaria una semplice Comunicazione di Inizio Lavori (CIL);
    3. per i quali si rende necessaria una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA);
    4. per i quali è possibile avviare l'attività edilizia utilizzando l'istituto della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA);
    5. per i quali invece è possibile avviare l'attività edilizia utilizzando l'istituto della Denuncia di Inizio Attività (DIA), in alternativa al permesso di costruire;
    6. per i quali è prevista la necessità di richiedere il “Permesso di costruire” (PdC)
    Si precisa che il Consiglio dei Ministri con delibera n. 135 del 1 ottobre 2016 ha disposto l’impugnativa della Legge della Regione Sicilia n. 16 del 10 agosto 2016. A tal riguardo, la Corte Costituzionale con sentenza n. 232 del 26/09/2017 si è pronunciata sull’impugnativa dichiarando l’illegittimità costituzionale di alcune parti della legge.
    Infine, con delibera della Giunta regionale n. 349 del 18 ottobre 2016, è stato approvato il disegno di legge: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante: 'Recepimento del testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380'”.
  • Deliberazione n. 209 del 21 giugno 2012, "Piano regionale per la semplificazione amministrativa e normativa 2012". Il documento illustra in modo organico il processo di riassetto normativo e di semplificazione procedimentale, fornendo al contempo i necessari indirizzi agli uffici competenti.
  • Legge regionale 5 aprile 2011 n. 5, “Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della pubblica amministrazione e l’agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale”, ha recepito le disposizioni di cui all’art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Segnalazione certificata di inizio attività - SCIA), sostituendo l’art. 22 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 (“Art. 22 - 1. Trovano applicazione nella Regione le disposizioni di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni.”).
    Con riferimento al tema della semplificazione, tra le principali modifiche introdotte si possono evidenziare: una diversa regolamentazione dei tempi di conclusione del procedimento, il recepimento della normativa statale in tema di conferenza di servizi, la digitalizzazione della Pubblica amministrazione regionale attraverso l'attuazione delle disposizioni del Codice dell'Amministrazione digitale (CAD) e l'introduzione del nuovo istituto della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
    E’fatto obbligo alle singole amministrazioni, di procedere ad un riesame dei procedimenti di rispettiva competenza per individuare i tempi di conclusione degli stessi che non potranno essere superiori a 60 giorni per procedure ordinaria e di 150 giorni per procedure di maggiore complessità. In caso di inerzia da parte delle competenti amministrazioni, nel termine sopraindicato, l'art. 2 comma 2 L.R. 5/2011, fissa il termine più breve di 30 giorni per la conclusione di tutti i procedimenti.
    Tra le ulteriori novità apportate alla legge regionale 10/91 si evidenzia, la disciplina in tema di silenzio assenso, conferenza di servizi e accesso alla documentazione amministrativa in relazione alla quale è stato effettuato un rinvio integrale alla legge 241/90 adeguando, gli istituti recepiti all'ordinamento regionale, ove strettamente necessario.
    E’stata,inoltre, ridefinita la disciplina dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) per implementare l'avvio di nuove attività imprenditoriali. La Legge innova la disciplina del SUAP, adeguando la normativa contenuta nella legge regionale 10/2000, alle nuove disposizioni introdotte a livello nazionale dall'art. 38 del D.L. 112/2008 e dal D.P.R 160/2010.
    La legge persegue, inoltre, l'obiettivo della certezza del diritto attraverso l'impegno della Giunta di Governo ad effettuare un riordino normativo e un'attività di coordinamento delle leggi regionali tra loro e rispetto alle leggi statali, mediante la presentazione, di uno o più disegni di legge annuali per la semplificazione, il riassetto normativo e l'eventuale coordinamento delle leggi regionali tra loro e rispetto alle leggi statali. Altro rilevante strumento di semplificazione amministrativa è costituito dall'introduzione della delegificazione dei procedimenti amministrativi, mediante l'adozione di regolamenti da emanarsi, con decreto presidenziale.
    Infine, l'art. 19 della legge regionale ha previsto la soppressione della Commissione edilizia comunale e la conseguente fissazione di termini più brevi per il rilascio della concessione stessa, non sussistendo più l'obbligo, in capo al responsabile del procedimento, di inoltro della proposta motivata di provvedimento alla citata Commissione per il relativo parere.
    Legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2010”, art. 25 “Taglia-oneri amministrativi.
    A tal proposito la Giunta regionale ha adottato la Deliberazione n. 14 del 19 gennaio 2012, "Programma regionale per la misurazione degli oneri amministrativi (M.O.A.) derivanti da obblighi informativi nelle materie affidate alla competenza della Regione siciliana, per gli anni 2011-2012- Approvazione. Linee guida per la predisposizione dei piani per la riduzione degli oneri amministrativi- Apprezzamento".
    Legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, “Disposizioni per i provvedimenti amministrativi, il diritto di accesso ai documenti amministrativi e la migliore funzionalità dell'attività amministrativa”, che recepisce la legge nazionale n. 241 del 1990.
    Modulistica
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 237 del 14/06/2017, “Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA) - Programmazione 2014/2020 - Adozione moduli unificati e standardizzati in materia di attività commerciali e assimilate (ex decreto legislativo 30 giugno 2016, n.126), nonché moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze (ex decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281), adottati in sede di Conferenza Unificata nella seduta del 4 maggio 2017”.
    Con tale deliberazione viene approvata la modulistica standardizzata, adottata con Accordo del 4 maggio 2017 in Conferenza unificata, adeguata alle specifiche normative della Regione Sicilia in seno al tavolo tecnico regionale. La stessa modulistica, successivamente, viene adottata dai Comuni siciliani
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 462 del 23/10/2017, “Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA) Programmazione 2014-2020 - Approvazione adeguamenti ai contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati, in materia di attività commerciali e assimilate, adottati, ai sensi dell'art. 2, comma l, del decreto legislativo 30 giugno 2016 n. 126 con l'Accordo in Conferenza Unificata del 6luglio 2017''.
    Con tale deliberazione viene approvata la modulistica standardizzata, adottata con Accordo del 6 luglio 2017 in Conferenza unificata, adeguata alle specifiche normative della Regione Sicilia in seno al tavolo tecnico regionale. La stessa modulistica, successivamente, viene adottata dai Comuni siciliani
  • Legge regionale n. 5 del 2011, Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della pubblica amministrazione e l’agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale.
  • Decreto assessorile n. 16 del 2012 Linee guida per l’attuazione dell’art. 2 della legge regionale 5 aprile 2011, n. 5

 


Regione Toscana

  • Legge regionale 30 maggio 2017, n.25 Disposizioni in materia di conferenza di servizi. Modifiche alle leggi regionali n. 1 del 2009. N.40 del 2009 e n. 10 del 2010.
    Nel preambolo della legge regionale si rileva che con l’entrata in vigore del decreto legislativo n.127 del 2016, il legislatore statale ha riformato l’istituto della conferenza di servizi riscrivendo le norme della l. n.241 del 1990, nel segno di una maggiore semplificazione. A fronte della nuova normativa statale che afferisce, ai sensi dell’articolo 29 della legge n. 241 del 1990, ai livelli essenziali delle prestazioni, la disciplina della conferenza di servizi contenuta nella l. r. 40 del 2009, Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa, ha richiesto una rivisitazione. Pertanto, al fine di adeguare la disciplina regionale della conferenza di servizi alla riforma statale, sono state dettate disposizioni per l’individuazione del rappresentante unico regionale e per la formazione della posizione unica regionale nelle conferenze simultanee, abrogando le disposizioni non più conformi al nuovo quadro normativo e rinviando, per quanto non espressamente disciplinato, alle disposizioni della l. n.241 del 1990.
    L’art. 5 Rappresentante unico regionale. Inserimento dell’articolo 25 bis nella l.r. 40/ 2009 :
    1. Il rappresentante unico regionale, di seguito definito “RUR”, di cui all’articolo 14 ter, comma 5, della l.24171990, è abilitato ad esprimere, definitivamente e in modo univoco e vincolante, la posizione delle strutture organizzative regionali e delle amministrazioni riconducibili alla regione.
    2. Per amministrazioni riconducibili alla regione si intendono gli enti dipendenti di cui all’articolo 50 dello statuto.
    3. Il RUR definisce la posizione unica regionale con le modalità di cui all’articolo 26 ter”.
    L’art. 6 disciplina le modalità di individuazione del rappresentante unico regionale nelle conferenze di servizi simultanee convocate dalla Regione; l’art.7 regola quelle convocate da altre amministrazioni; l’art. 8 definisce la procedura per la formazione della posizione unica regionale.
    Al fine di dare attuazione a livello regionale alla nuova disciplina della conferenza di VIA, la sede del raccordo tecnico istruttorio della procedura di VIA con gli altri procedimenti di competenza regionale, è individuata (artt. 13 e ss.) nel Nucleo unificato regionale (NURV), già previsto nella l.r. 10/2010.
    Le conferenze di servizi promosse dalla Regione ai fini di acquisire intese, concerti, nulla-osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni, si svolgono in modalità telematica mediante l’utilizzo di piattaforma dedicata.
    Sono state, altresì, modificate alcune disposizioni della l.r. n.10 del 2010 non più conformi alla nuova disciplina statale in materia di VIA
  • Legge regionale 3 agosto 2016 n.51 Misure per in materia di semplificazione amministrativa per il sostegno di attività economiche. Modifiche alle leggi regionali 28/2005,31/2005,55/2008,40/2009.
    La legge prevede il cosiddetto test micro, piccole, medie imprese (MPMI) al fine di adeguarsi allo small business act (SBA) approvato dall’Unione Europea per creare condizioni favorevoli alla crescita e alla competitività sostenibile delle PMI, intese quali attori fondamentali all’interno del quadro economico dell’Unione europea. Tale test, come evidenziato nella parte della motivazione del provvedimento normativo in esame, “costituisce un’ulteriore procedura di valutazione ex ante, la cui funzione è quella di verificare la necessità o l’opportunità di un intervento normativo, programmatorio e amministrativo, in relazione agli effetti economici previsti sulle imprese destinatarie. In particolare saranno oggetto di valutazione le proposte di leggi e regolamenti regionali, di atti di programmazione e amministrativi nonché di avvisi pubblici, con particolare riferimento alle agevolazioni a favore delle imprese di cui alla legge regionale n. 35 del 2000 (Disciplina degli interventi regionali in materia di attività produttive e competitività delle imprese)”. 
  • Legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA”, di autorizzazione integrale ambientale “AIA” e di autorizzazione unica ambientale “AUA”). 
  • Legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa.

 


Province Autonome di Trento e Bolzano
Da integrare

 

 


Regione Umbria

  • Legge regionale n. 8 del 2011 Piano triennale di semplificazione amministrativa
  • Legge regionale 16 febbraio 2010, n. 15 Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti alla regione Umbria dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Attuazione della direttiva 2006/23/CE del parlamento europeo e del consiglio del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi del mercato interno—Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali.

 

Regione Valle d’Aosta

  • Legge regionale 23 maggio 2011, n. 12 Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione autonoma valle d’Aosta derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee e attuazione della direttiva 200671237Ce relativa ai servizi nel mercato interno (direttiva servizi). Modificazioni alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Nuove disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi). Legge comunitaria regionale 2011

 

Regione Veneto

  • Legge regionale n. 8 del 2011 Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli Enti locali
  • Delibera Giunta regionale 11 ottobre 2011 n. 1599-Semplificazione amministrativa delle procedure regionali. Il provvedimento pianifica le attività per la semplificazione procedurale in tutti i settori regionali, garantendo la partecipazione, anche in fase propositiva, delle componenti pubbliche e private interessate semplificazione

 

Ultimo aggiornamento: martedì 10 aprile 2018